Piccole scoperte di grandi meraviglie

C’è un momento in cui bambini e bambine iniziano a pensare “io”: è la scoperta di essere persone (piccole ma persone), di essere parte di altro, la piccola grande scoperta quotidiana del mondo. Chi accompagna la primissima infanzia in questo viaggio, sa bene come la meraviglia investa tutto: piccoli gesti, un colore, una forma, sensazioni di pochi istanti, lampi che coinvolgono il corpo intero, fanno nascere sorrisi o lacrime improvvisi, tutte emozioni da leggere negli occhi.

I quattro cartonati di Pernilla Bo della serie Io e mio, pubblicati da Pulce edizioni, raccontano proprio queste piccole scoperte generatrici di grandi meraviglie. La protagonista è una bambina che insieme al suo Mio, il suo dudù, l’amico scelto, attraversa le stagioni e piccoli istanti di intensa ricerca. Il testo breve accompagnato da illustrazioni chiare e poetiche, racconta semplici  esplorazioni del quotidiano che ci circonda: la pioggia, il fango, il sole, un fiore, un frutto, una foglia. Il gioco della bambina e del suo Mio, narrato dalle immagini, si amplifica nelle parole che suggeriscono tanti processi: conoscenza, scoperta, trasformazione, immedesimazione.

Ed è proprio l’esperienza diretta del mondo che permette alla piccola protagonista di diventare parte  del tutto, di avvicinarsi con sensi ed emozioni alle nature che vivono intorno a lei. “Io tocco una foglia. Mio tocca una foglia. Noi siamo morbidezza.”  Così la bambina giocando sotto la pioggia oppure in una pozzanghera, annusando un fiore diventa goccia, fango, profumo: si espande nel gioco dell’esplorazione, diventa ciò che incontra e offre al mondo le sue limpide scoperte.

 

Io e Mio  e  Io e Mio Estate, Primavera, Inverno, Pernille Bo, Pulce Edizioni 2020

 

MM

 

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