Giochi rischiosi e sicurezza dei bambini

Bilanciare le priorità per garantire uno sviluppo ottimale

Cambiare i paradigmi dell’educazione anche nei giochi rischiosi: impariamo a tenere i bambini ‘sicuri come necessario’, non ‘il più sicuri possibile’.

La prevenzione degli infortuni svolge un ruolo chiave nel tenere i bambini al sicuro, ma diverse ricerche suggeriscono che imporre loro troppe restrizioni mentre giocano ostacoli il loro sviluppo.

Il gioco è un ingrediente necessario per un sano sviluppo del bambino, ma occorre riesaminare le prove che argomentano e sostengono l’evidenza della necessità anche di ‘giochi rischiosi’, perché i bambini hanno una naturale propensione verso il gioco rischioso e  tenerli al sicuro significa anche consentire loro di assumere e gestire dei rischi.

Studi scientifici in molte discipline supportano il concetto che gli sforzi per la sicurezza devono essere bilanciati con le opportunità di sviluppo che i bambini trovano attraverso giochi rischiosi all’aperto.

Nuove analisi e possibilità di azione sono infatti alla ricerca di strategie ottimali affinché i bambini siano tenuti al “sicuro come necessario”, ma non “il più sicuri possibile.” Il cambiamento di paradigma rappresenta un potenziale di crescita epistemologica per favorire una collaborazione interdisciplinare e promuovere un ottimale sviluppo del bambino mentre si  preserva la loro sicurezza.

La prevenzione di infortuni svolge un ruolo chiave nel promuovere la sicurezza per i bambini, e comporta tenere i bambini lontano dalla possibilità o dal rischio di lesioni. Tuttavia, molte ricerche suggeriscono che l’imposizione di troppe restrizioni sui bambini nei ‘giochi rischiosi’ all’aperto freni il loro sviluppo. Come la sicurezza anche il gioco è ritenuto un elemento fondamentale per lo sviluppo e la loro salute fisica e mentale, tanto da essere incluso nell’articolo 31 della Convenzione delle Nazioni Unite sui “Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Quindi, le limitazioni imposte sulle opportunità di gioco dei bambini possono fondamentalmente essere di ostacolo alla loro salute e al loro benessere. […]

Alcune ricerche dimostrano che anche i genitori riconoscono che le restrizioni imposte sui giochi dei bambini li mettono potenzialmente più a rischio una volta che essi acquisiscono una maggiore indipendenza. Altrettanti studi indicano che i bambini vorrebbero potersi vedere riconosciuta una maggior fiducia nelle decisioni nella gestione dei rischi e della loro sicurezza. […]

Secondo la teoria di Sandseter e Kennair (Children’s risky play from an evolutionary perspective: The anti-phobic effects of thrilling experiences. Evol. Psychol. 2011; p. 257–284) i giochi rischiosi hanno poi una importante funzione adattativa nel ridurre la paura di alcuni stimoli (ad esempio le altezze) attraverso una ripetuta e naturalmente progressiva esposizione ad essi. Essi affermano che se i bambini non hanno avuto sufficienti opportunità di gioco rischioso, non potranno sperimentare la loro capacità di far fronte a queste situazioni che inducono paura. Essi manterranno queste loro paure, che possono altresì tradursi in futuri disturbi d’ansia.

1

Per approfondire: Mariana Brussoni, Lise L. Olsen, Ian Pike e David A. Sleet, Risky Play and Children’s Safety: Balancing Priorities for Optimal Child Development

Traduzione e adattamento: CO