Fuori, il libro

Fuori. Suggestioni nell’incontro tra educazione e natura è un libro uscito a fine 2015 per le edizioni FrancoAngeli a cui hanno contribuito molti tra fondatori e amici di Bambini e Natura.

Qualche frammento dall’introduzione:

“L’educazione naturale individua nel fuori una dimensione privilegiata delle esperienze di crescita e apprendimento, divenendo in questo modo vicina e congeniale alle modalità di ricercare e conoscere di bambini e ragazzi.

L’esperienza in natura contiene numerosissime motivazioni che possono contribuire a ripensare alla radice il modo stesso di fare educazione e scuola, non solo perché fuori tutto è più complesso ed intrigante per i bambini e i ragazzi, ma anche perché fuori è più facile per gli adulti, si tratti di educatori e insegnanti o familiari, ripensare il proprio ruolo, essi stessi messi alla prova da un’aula, o da una casa, meno strutturata e più imprevedibile. La questione in gioco non riguarda solo il cominciare ad uscire dagli edifici, ma il pensarsi dentro ad un altro clima, relazionale e culturale, che riduce le distanze tra le esperienze di cui bambini e ragazzi sono portatori e i programmi che l’educazione formale propone loro, modificando l’approccio e le ragioni per nutrire con nuova linfa il dentro.

Educare, come fare scuola, in natura risponde alle domande naturali dei bambini e dei ragazzi, ribalta le convenzioni, invita al cambiamento, chiedendo all’adulto di mettere a disposizione strumenti capaci di sostenere e focalizzare gli sguardi, in modo da tenere alti il livello osservativo, la curiosità, l’abitudine ad interrogarsi. Allora, senza che glielo si chieda, bambini e ragazzi aprono i loro quaderni, sfoderano le loro matite e coltivano naturalmente la propria sete di conoscenza. Adulti “colti di natura”, dentro e fuori i servizi educativi e le scuole, hanno bisogno di moltiplicare il proprio sguardo, di cogliere la complessità che la natura svela, di accompagnare con competenza questo incontro, perché possa dipanarsi in tutta la sua ricchezza.

Su questo sfondo, il testo si propone di offrire alcune riflessioni sul rapporto tra bambini e natura e sulle sue potenzialità educative e didattiche: il dialogo si nutre dei contributi di pedagogisti, filosofi dell’educazione e filosofi della scienza, scrittori e giornalisti, ecologi, agronomi e giardinieri, antropologi e architetti, esperti di nuove tecnologie e psicologi, genitori e insegnanti, che, a partire da una parola chiave affidata come stimolo, propongono un approfondimento dal proprio osservatorio di ricerca ed esperienza, esplorando le molte possibilità che il binomio educazione-natura permette.

Il quadro che consegniamo a chi legge è dunque ad un tempo articolato e parziale, ricorsivo e poliedrico, poiché mette in luce molte delle questioni che intercorrono nell’incontro con la natura, trasversali alla più ampia esperienza di vita e di apprendimento di ciascuno. Ne risulta un “dizionario” irregolare e suggestivo, a volte arguto, altre intenso, che comunque provoca riflessioni – e, nelle intenzioni, anche azioni – intorno alle molte possibilità che il binomio educazione-natura permette. È un esercizio continuo di ricollocazione, che molto somiglia a ciò che il mondo continuamente ci chiede e che sollecita a stare in ascolto e dialogo con le esperienze che bambini e ragazzi possono fare. Fuori.”

Insomma, un dialogo a più voci per discutere i tanti modi di pensare e vivere il fuori.
Quando l’educazione incontra la natura. E quando la natura trasforma l’educazione.

con i contributi di

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Dicono di lui:
Recensione di Fuori sulla rivista Pedagogia Oggi
Recensione Fuori sulla rivista Bambini
19 motivi per riavvicinare i bambini alla natura
Bambini e natura, stare fuori è bellissimo
Fuori, presentazione del libro al MUBA