Decalogo delle Scuole Fuori

scuole-fuori-bambini-e-naturaEssere una scuola che valorizza l’educazione naturale come opportunità di esperienza, crescita e apprendimento dei bambini e dei ragazzi è una scelta.

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1. Le Scuole Fuori sono sia dentro che fuori – Oggi più che mai l’apprendimento non può essere circoscritto ad un luogo, non solo perché uscire porta benessere, ma perché aprire le porte è vitale per costruire conoscenza e appartenenza verso il mondo che abitiamo.

2. Nelle Scuole Fuori l’esterno è importante come l’interno – Dentro e fuori si gioca, esplora, discute, apprende, con lo stesso valore e senza gerarchie, ma soprattutto senza distinzioni di apprendimenti; per questo il fuori non è solo quello dell’intervallo (anche se l’intervallo è soprattutto fuori), ma anche e soprattutto quello dell’esperienza educativa e scolastica nella sua interezza.

3. Le Scuole Fuori sono impegno di tutti – Tutto il personale si impegna a fare in modo che i bambini e le bambine possano andare fuori ogni volta che è possibile, nel corso della giornata e dell’anno: se l’esperienza all’aperto conta quanto quella all’interno, non ci possono essere alibi di (mancanza di) tempi e di (bel) tempo.

4. Le Scuole Fuori sono esperienza diretta – Il personale lavora alla progettazione in modo che ogni aspetto o questione che ha i propri oggetti all’esterno venga affrontato attraverso un’esperienza diretta e non mediata dei fenomeni, perché tutto ciò che si apprende all’interno si può apprendere anche all’esterno, spesso in modo più interessante e motivante perché vivo e reale.

5. Nelle Scuole Fuori ci si forma ad educare all’aperto – Il personale dedica parte del proprio tempo di formazione e autoformazione ad approfondire il valore educativo e l’approccio metodologico e didattico del fuori, sperimentandolo direttamente.

6. Le Scuole Fuori sono scuole condivise - Il personale condivide con le famiglie il significato della scelta di fare scuola anche fuori, mettendo a loro disposizione occasioni di confronto, informazioni, strumenti, materiali e promuovendo iniziative all’aperto con bambini e famiglie.

7. Le Scuole Fuori favoriscono la naturale esplorazione dei bambini – I bambini sono sostenuti nel loro desiderio di esplorare il fuori liberamente, secondo i singoli e diversi interessi: la ricerca autonoma, ma anche avventurosa, viene sostenuta attraverso l’offerta di tempi distesi e di strumenti adeguati per favorire le loro ricerche.

8. Le Scuole Fuori trasformano le domande in opportunità – Le domande maturate all’esterno vengono approfondite, anche all’interno: l’impegno a osservare, documentare e rilanciare quanto esplorato fuori consente di transitare tra interno ed esterno e di cogliere ogni opportunità per generare conoscenza, valorizzando quella portata dai bambini.

9. Le Scuole Fuori hanno a cuore gli spazi esterni – L’esterno, in cui vengono privilegiati i materiali naturali, viene curato e migliorato progressivamente, con l’aiuto di tutta la comunità educativa e quindi anche con quello delle famiglie e dei bambini: come ogni spazio interno, comune e non, e ogni luogo di transizione tra dentro e fuori, è spazio di tutti, non di nessuno, e come tale è responsabilità condivisa.

10. Le Scuole Fuori non hanno confini – L’esterno è un mondo vasto che inizia sulla soglia della scuola, prosegue in cortili, giardini, strade, parchi, città e campagna: la scuola è in dialogo con il territorio, da quello più prossimo a quelli più distanti, che considera come luoghi educativi che è importante abitare e con cui è necessario costruire relazioni e reti.

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