Bricoleur

“L’esperienza di chi esplora assomiglia a quella del bricoleur come viene definito da Isao Hosoe nel suo gioco in scatola Play 40 (2008), cioè «colui che cammina nella foresta e riempie lo zaino di piccoli oggetti raccolti durante il percorso, alla sera svuota il contenuto ed osserva le combinazioni di oggetti nate casualmente dalla caduta». La casualità così declinata conferisce piuttosto alla dimensione della ricerca il carattere di pervasività, poiché dichiara che ogni tempo e ogni spazio sono potenzialmente opportunità di sperimentazione per chi si propone di abitare il mondo da esploratore” (“Le più piccole cose“, p. 76).

Da un libro a una ricerca tra educatori e insegnanti, ma anche tra genitori, il passo è breve. E dallo svuotare tasche e zaini a farne un’esperienza comune ancora di più.

Qui il “compito” per queste vacanze un po’ “forzate” mandato da una delle insegnanti, la nostra Giorgia, ai genitori dei bambini della sua sezione, a casa per la chiusura delle scuole:
“Seminiamo un po’ di bellezza in questi giorni in cui il virus della paura sta prendendo il sopravvento…
Per chi è in vacanza o per chi è rimasto in città, per chi va fuori o per chi è costretto a rimanere dentro, un’esplorazione a tenervi compagnia…
Non vedo l’ora di ricevere le foto delle vostre collezioni, che poi stamperemo e al ritorno a scuola saranno occasione di rilancio del nostro progetto.
Facciamo tutti questo esperimento, torniamo tutti un po’ bambini. Vale tutto, oggetti naturali e non: organizzateli secondo una vostra poetica…”

Buone ricerche…

Esplorazione 104

MG, immagine GLG