Oltre d’autunno

La Natura ci ricorda che “oltre” è sempre uno sguardo interessante
Un pomeriggio al mare d’autunno pur con un sole pigro è sempre benvenuto per chi vive in città. Il privilegio di un’ambiente raro domina l’esperienza e l’insegnante cittadina si dedica con passione a perlustrare la spiaggia.
È in cerca perché ha il pensiero ai bambini della scuola, vuole raccontare loro del mare d’autunno e si farà aiutare dai suoi doni.
Con il naso all’ingiù raccoglie conchiglie valve e chiocciole. Ce ne sono in abbondanza, un corridoio di ciottoli, alghe e detriti naturali disegna la lunga spiaggia per chilometri.
Le conchiglie sono un trionfo di bellezza e soprattutto di variazioni sul tema: impossibile contare le sfumature di colore e i pattern delle valve come delle chiocciole. Le piccole conchiglie grigie e nere le sembrano una rarità; così accade quando si incontra per la prima volta qualcosa in Natura, ci si immedesima in uno scopritore di terre nuove. Pur avendo deciso di circoscrivere l’attenzione a quel tipo di reperti, ogni tanto raccoglie anche rami e pezzi di tronco sui quali il lavoro del mare ha avuto un un’effetto stilistico da esposizione. L’insegnante infatti mentre raccoglie matura l’idea di voler dare una forma ai suoi ritrovamenti con l’obiettivo di sollecitare i bambini e gli altri insegnanti a condividere la sua appassionata ricerca. Poiché realizza di non sapere nulla di ciò che va riempiendo il suo sacco di tela ma è certa che possa nascere qualcosa di buono se quegli oggetti troveranno un luogo dove poter vivere ancora, a scuola.
Passa del tempo e si dice che il mare d’autunno ha proprio il suo fascino: pochissime persone presenti, niente lettini, ombrelloni e compagnia bella.
Il mare d’autunno…
Il mare d’autunno… Autunno… a scuola ne stanno parlando, più che altro è da settimane che si osservano tracce d’autunno nel parco e con i bambini si fanno esplorazioni sulle foglie, sui colori degli alberi, sui cambiamenti che pervadono l’ambiente intorno alla scuola.
L’autunno è una così bella stagione per chi ama la Natura, i suoi colori sono impagabili. Figuriamoci la gioia dei bambini quando vedranno i reperti del mare d’autunno!
Eh… L’insegnante ci pensa per giorni al mare d’autunno, ci pensa anche dopo aver allestito il museo del mare d’autunno con i bambini e averne vissuto i coinvolgimento, le ipotesi fantasiose e fantastiche sui reperti, il rispetto e la cura per le piccole cose del mare. Eppure c’è qualcosa che non torna ed è una domanda a cui l’insegnante non trova risposta: come cogliere l’autunno se si vive al mare, se non ci sono foglie che diventano rosse, gialle, marroni. Se non ci sono castagne matte e rami spogli cosa osservi con i bambini? Come si riconosce il mare d’autunno, quali segnali porta con sé? La sabbia cambia? I reperti sono gli stessi che d’estate quindi devono esserci altri indizi.
Cerca sul web ma non trova indicazioni, forse è una domanda che non si pone nessuno, forse perché anche chi vive al mare d’autunno beneficia di alberi e foglie e quindi può conoscere l’autunno insieme ai bambini. Eppure l’autunno, non solo al mare, è anche fatto di altri cambiamenti probabilmente di temperatura dell’aria e dell’acqua e di diminuzione delle ore di luce. Cose che non si possono raccogliere né portare a scuola ma segnali altrettanto importanti da condividere con i bambini, se si è disposti a fare un po’ di fatica in più ricordandosi la più grande lezione che possiamo derivare dalla Maestra Natura: mai uguale a se stessa.
Oltre le foglie quindi ci sono altre avventure d’autunno che sarebbe bello conoscere.

Museo di Cinzia

Raccolta di Cinzia

CdA