Diventare (e restare) esploratori

Nei bambini e nei ragazzi, finché glielo consentiamo, c’è una naturale tensione esplorativa verso il mondo: è la curiosità di chi non sa ancora abbastanza eppure sa vedere tutto. Una curiosità preziosa, da salvaguardare perché è trasformativa del modo di vedere e quindi anche di essere. Chi è curioso, infatti, non teme ciò che non conosce, ma gli va incontro con il desiderio di scoprire.
Per prendersi cura di questo sguardo, per aiutarlo a non spegnersi e anzi per permettergli di crescere, occorrono adulti che non temono di continuare a cercare, ricercare, imparare: adulti esploratori, che continuano a esercitare il proprio sguardo per poter comprendere, accogliere e sostenere quello dei bambini.
Maestri esploratori piccoli e luminosi come i bambini e i ragazzi che accompagnano nel mondo.
Queste righe sono per loro, per il loro ostinato coraggio a stare, provare, ascoltare. Come quello della nostra Giorgia, esploratrice di vagabonde che ci regala immagini della scuola che sogniamo. E, insieme a lei, delle nostre Angela, Anna, Bendetta, Chiara, Cinzia, Eliana, Federica, Francesca, Giuditta, Laura, Lorena, Marianna, Patti, Sara, Sofia, Valentina… educatrici e insegnanti luminose a cui siamo grati, ad ogni passo.

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MG