Fuori da noi

Non fosse per il contenuto del libro, già prezioso per alcuni irrinunciabili ritratti d’infanzia, Fuori da noi, di Giovanna Zoboli, pubblicato da Nuova editrice Berti, sarebbe interessante per l’apparato bibliografico, diligentemente suddiviso per temi. Da lì chi legge può passeggiare per un’ampia letteratura, anche perdendosi, a volte, imitando il passo flaneur dell’autrice nel girellare lungo la vita e da un posto all’altro.

Ho preso questo libro allocchiata dalla copertina, poiché tutto quello che è verde mi piace e anche dal titolo, così simile a un altro libro, questa volta rivolto ai ragazzi, premiato alla fiera di Bologna e tutto diverso.

La scrittura di Giovanna Zoboli è -a mio parere- straordinaria e piacevolissima. Come in un incontro tra amiche, raccontata tra una tazzina e l’altra di caffè ma evocativa, immaginativa nel senso etimologico della parola.

Sono piccoli capitoli dedicati a volte ai ricordi, a volte ai viaggi, a volte al giardinare. Ma quelli che mi sono piaciuti soprattutto sono quelli legati all’infanzia. Vividi e veri. Chiunque sia stato sotto un tavolo a giocare, ritrova quel piacere. Chiunque si sia trovato a dormire da una vecchia zia con le tappezzerie alle pareti, ritrova l’incanto dell’esperienza raccontata in queste pagine. Chiunque prima dell’adolescenza abbia perso il fanalino di coda dei grandi, sa quanto è vero il disorientamento ma anche l’eccitazione del momento. Dunque suggerisco il libro per gli esploratori dell’infanzia e dei passi.

Unica “caduta” per me, e non perché ami particolarmente questa pianta, è la critica all’Aucuba japonica. Ne capisco il motivo: l’arbusto, maculato di giallo e di verde con bacche rosse non perfettamente in accordo, sorprende spesso per la sua rigidità e i suoi colori sfacciati. Ma il giardinaggio è fatto di accostamenti e anche la pianta più bella del mondo, messa su una rocaille da acquario senza nulla intorno o potata malamente, come ci succede di vedere in viali di vecchi meravigliosi tigli resi monchi, disturberebbe ogni canone estetico. Un verde è di quel verde solo per contrasto con tante sfumature vicine. Così mi sia permesso questa perorazione in favore dell’Aucuba. Anche per i bambini è importante accorgersi che un bosco antico, dove le varietà di piante si sono mescolate armonicamente, è molto diverso da un bosco piantumato tutto nello stesso momento e tutto della stessa varietà. L’estetica non è solo una opinione ma anche una funzione.

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EB