Dipendenze da schermo

Uno studio mostra che i bambini che trascorrono molto tempo davanti allo schermo accusano ritardi nella coordinazione motoria e nella comunicazione.

Secondo una recente ricerca, la dipendenza da schermo è causa nei bambini piccoli di perdita della coordinazione motoria fine (necessaria, ad esempio, a legare i lacci delle scarpe).
Uno studio effettuato su 2.400 bambini ha rilevato che un maggiore tempo trascorso sullo schermo è correlato a punteggi più bassi nei test di valutazione delle tappe fondamentali delle abilità motorie, comunicative, cognitive (specificamente in ambito di problem solving) e sociali. La quantità di tempo trascorso davanti allo schermo dai bambini di due e tre anni ha ricadute negative sulle prestazioni di quegli stessi bambini a tre e cinque anni.
Gli scienziati autori dello studio affermano che i bambini, fissando lo schermo, rischiano di perdere la possibilità di praticare le loro abilità fisiche e intellettuali.
Un quarto dei bambini giunti in età scolare mostra un certo grado di deficienza o ritardo nello sviluppo del linguaggio, della comunicazione, delle capacità motorie e della “salute socio-emotiva”.
Per indagare sul possibile collegamento fra tempo trascorso davanti allo schermo e ritardi dello sviluppo, il team della Calgary University, Canada, ha utilizzato uno screening standardizzato sulle tappe fondamentali dello sviluppo normotipico del bambino facendo una correlazione con un questionario rivolto ai genitori sulle abilità dei figli.
Ebbene, livelli più elevati di tempo trascorso davanti allo schermo all’età di due o tre anni si sono rivelati “significativamente associati” a risultati più scadenti nel test effettuato a tre e cinque anni.
Il dottor Dillon Browne, psicologo infantile che ha collaborato allo studio, ha dichiarato: “Più tempo questi bambini trascorrono davanti allo schermo, meno è probabile che sviluppino le abilità motorie attraverso il gioco, vestendo bambole, facendo arte e cose simili”.
Esperti britannici hanno affermato che sono necessarie ulteriori ricerche, ma hanno convenuto che i genitori dovrebbero essere incoraggiati a promuovere nei loro figli comportamenti sociali sani.
La dottoressa Bernadka Dubicka, del Royal College of Psychiatrists, ha dichiarato: “Questo è il primo studio che ha dimostrato che una grande quantità di tempo trascorsa davanti allo schermo da parte di bambini in età precoce può essere associata a un ritardo nello sviluppo.
“Questi risultati rafforzano i timori esistenti sul fatto che un’esposizione eccessiva allo schermo possa compromettere la possibilità che i bambini inizino la loro vita al meglio, riducendo potenzialmente importanti opportunità di interazioni sociali, attività fisica e altre esperienze necessarie per lo sviluppo.
“I genitori dovrebbero incoraggiare attivamente i loro figli a impegnarsi in diverse attività che promuovano lo sviluppo del bambino e dedicare loro quanto più tempo possibile faccia a faccia. I genitori dovrebbero anche essere consapevoli di quanto tempo loro stessi trascorrono allo schermo di fronte ai loro bambini.”

Nota:
A colpo d’occhio | Le regole sul tempo davanti allo schermo nel mondo
• Le linee guida del Regno Unito, definite dal National Institute for Clinical Excellence (NICE), raccomandano non più di due ore di svago al giorno davanti allo schermo per bambini di qualsiasi età.
• Negli Stati Uniti, è fortemente raccomandato che ai bambini sotto i due anni d’età non sia data la possibilità di guardare lo schermo. Dai due anni in poi, l’esposizione allo schermo per motivi di svago non dovrebbe superare le due ore giornaliere.
• In Francia, è illegale produrre programmi televisivi per bambini sotto i tre anni.
• A Taiwan, i genitori sono obbligati per legge a monitorare il tempo dei bambini davanti allo schermo. È prevista una sanzione di £ 1.000 per i genitori, qualora si scopra che al minorenne (sotto i 18 anni) è consentito trascorrere davanti allo schermo più ore al giorno.

Henry Bodkin, The Telegraph, 28 gennaio 2019

Traduzione RS