Isabella e la buona noia estiva

Ci sono persone che hanno un dono speciale, quello di riuscire a raccontare attraverso immagini e parole storie meravigliose facendoti “catapultare” nel racconto. Storie in cui senti l’esperienza di chi ha vissuto e non solo immaginato, storie in cui chi racconta vive ogni giorno a contatto con la Natura e con i bambini.

In questo caso stiamo parlando di una coppia nella vita e nel lavoro, Silvia Vecchini, scrittrice e poetessa, e Antonio Vincenti, detto Sualzo, illustratore e fumettista nonché suonatore di banjo. La coppia vive nei pressi del Lago Trasimeno con i tre figli, che ha abituato ai ritmi della lentezza e della bellezza, alle ginocchia sporche e ai silenzi.

Ma veniamo al libro, che insieme al piccolo Andrea ci siamo “divorati” in poche ore gustandocelo in pieno sotto il fresco di una quercia e tra lo stridore delle cicale.

Si tratta di “Isabella & CO. Il mistero dei pesci mutanti”, edito da Mondadori nella collana Oscar Primi Junior. Un libro che parte dalla noia, quella noia che forse concediamo troppo poco ai nostri bambini, ma che abbiamo sperimentato tutti da piccoli. Una noia benefica e generativa di creatività e di progetti.

Questo è quello che accade alla nostra protagonista Isabella, che si ritrova senza volerlo a dover passare l’estate nella casa di campagna materna, una casa piena di cianfrusaglie che vanno tolte e che sembrano creare disagio e malumore a tutta la famiglia.

Stanca di dover fare il pisolino pomeridiano a 8 anni, Isabella decide di creare una banda. Va così a trovare la sua amica Tullia, tutta pizzi e merletti, che la porta dall’intrepido Mazi, che vive da solo con il padre, due asini, tortora e conigli.

Un tipo originale, che ama stare appeso a testa in giù su un albero (già lo adorerete per questo se siete tipi di B&N come la sottoscritta).

La missione dei ragazzi non sembra affatto semplice, anche se avventurosa. Un meccanico ubriaco e poco raccomandabile sta inquinando una pozza d’acqua e pare aver creato dei pesci mutanti.

Riusciranno le nostre eroine e il nostro eroe a risolvere il mistero? Non aspettatevi che ve lo racconti… posso solo dirvi che la banda si costruisce come base una meravigliosa casa sull’albero e questo è già un motivo valido per proseguire nella lettura. L’estate di Isabella prenderà una piega diversa da quella che si era immaginata e tutto diventerà più lieve e spensierato, anche per i suoi genitori.

 Isabella e Co.

In un incontro a scuola con gli autori, prossimi alle vacanze, avevamo lasciato 10 consigli per l’estate tratti da questo libro:

- custodire un luogo che ci piace, un pezzettino di prato, di parco, un giardino
- farsi una casa sull’albero, un rifugio, una tana
- scrivere e ricevere messaggi usando un buca delle lettere segreta
- guardare a lungo e da vicino un animale che conosciamo poco o per niente
- provare a imparare uno sport che non abbiamo mai praticato (meglio se con mezzi di fortuna)
- fare una nuova conoscenza
- costruirsi un travestimento da soli
- ascoltare la musica che mamma e/o papà ascoltavano da ragazzi
- formare un banda
- trovare la missione della nostra banda

AP