Siamo fatti per muoverci

È sempre il tempo giusto per muoversi all’aperto e trarre tutti i benefici possibili. A volte basta “solo” giocare.

Con l’inizio dell’anno scolastico, iniziano anche gli impegni sportivi che occupano alcuni pomeriggi di bambini e di ragazzi. I benefici di un’attività fisica sono noti e insostibuili per promuovere lo sviluppo fisico e sociale dell’individuo e per questo motivo la pratica sportiva non va sottovalutata né trascurata. Ma proprio nel sostenere il movimento e contrastare la sedentarietà è necessario ricordare che i benefici nascono prima di tutto nel gioco libero, dove l’assenza di regole e la creatività portano i bambini ad autoregolamentarsi e mettersi alla prova secondo i propri ritmi. Sviluppano fiducia in se stessi, pazienza, flessibilità, sicurezza: qualità che si dilatano quando il gioco avviene all’aperto, in un contesto vivo, irregolare, imprevedibile ma soprattutto ampio e naturalmente ricco di stimoli sensoriali e motori.

Non è dunque necessario strutturare i momenti ricreativi scolastici ed extrascolastici con una presenza adulta costante perché questi siano efficaci e costruttivi dal punto di vista corporeo ma è necessario che questi momenti ci siano: frequenti, liberi, autonomi, quotidiani.

“I bambini dovrebbero muoversi quattro ore ogni giorno per raccogliere dei frutti dal punto di vista sensoriale, cognitivo e della salute fisica, e per poter crescere forti e capaci. [...] Ai bambini serve stare all’aria aperta, stimolare i sensi e muovere il corpo in ogni direzione tutti i giorni. Siamo fatti per muoverci, adattarci e muoverci ancora.”  Angela J. Hanscom,  Giocate all’aria aperta!, Il leone verde, 2017

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