Quando stai per dire: “Stai attento!”

“Stai attento!” è il grido di reazione automatica che scatta quando vediamo bambini o ragazzi che fanno qualche cosa che percepiamo come pericoloso. Qualche volta c’è una vera ragione per allarmarsi. Altre volte proprio no. Ma se non c’è un reale rischio di danno grave, che cosa intendiamo realmente quando diciamo ad un bambino: “stai attento!”
Questa frase può volere dire molte cose, come ad esempio: ” non sono sicuro di quello che c’è là, per favore aspettami così arrivo e guardo con te più da vicino”, o può volere dire ancora: “vieni giù piano e guarda dove stai mettendo i piedi” quando ad esempio ci si trova su un terreno disuguale e instabile. Può anche voler dire, “aspetta che gli altri bambini si allontanino prima di gettare quella pietra!” o ancora può voler dire “Resta concentrato su ciò che stai facendo” quando ad esempio un bambino sta cercando il modo per scendere da un albero.
In breve, “Stai attento!” può volere dire molto, ma senza specifici dettagli, può essere anche insignificante. E ricordiamoci che, quando noi una cosa la sentiamo più e più volte, cominciamo a non ascoltarla più, o no?

Ecco alcune idee di ciò che possiamo dire al posto di (o in aggiunta al) “stai attento”, organizzate sulla base delle sei categorie di gioco rischioso secondo Ellen Sandseter.

Giocare ad altezze elevate:

  • “Resta concentrato su ciò che stai facendo.”
  • “Quale è la prossima mossa che vuoi fare?”
  • “Ti senti sicuro lì?”
  • “Prenditi tutto il tempo che ti serve…”
  • “Quel ramo ti sembra forte e stabile?”
  • “Io sono qui, se hai bisogno di me.”

Giocare andando a grande velocità
Non è tanto la velocità che allarma quanto la probabilità di inciampare o cadere su qualcosa. Si potrebbe invece chiedere di fare una pausa nel gioco e dire:
“Per favore cerca un posto sicuro dove tenere il tuo bastone mentre stai correndo.”
“Ho notato che questo spazio è molto affollato e sono preoccupato perché è probabile che qualcuno che non sta giocando questo gioco con te possa essere travolto. Quindi fai attenzione agli altri e dai loro molto spazio. Oppure ci spostiamo in una zona meno affollata”
“Ho notato che ci sono molti alberi caduti e bastoni su cui potresti inciampare qui. Guardati bene attorno oppure potremmo spostare questo gioco in un’area più libera”

Giochi con attrezzi pericolosi
È importante conoscere bene i bambini prima di avere una zona designata agli attrezzi pericolosi che deve sempre essere collocata in un’area poco trafficata. Bisogna prendere in esame ogni giorno l’andamento generale del gruppo prima di presentare attrezzi come coltelli o seghe ai ragazzi. In ogni caso anche pietre e bastoni possono essere considerati attrezzi potenzialmente dannosi. In questi casi possiamo dire:

  • “Ricordati che per giocare con i bastoni c’è bisogno di molto spazio. Per favore allontanati da xxx che sta usando un grande bastone” o allo stesso modo “Ricordati che giocare con i bastoni c’è bisogno di molto spazio. xxx guardati attorno: hai abbastanza spazio per maneggiare quel grande bastone?”
  • “Per favore tieni la punta del tuo bastone rivolta verso terra!”
  • “Quale è il progetto che hai in mente con quel grande bastone?”
  • “Ricordati che le pietre per essere usate hanno bisogno di spazio!”
  • “Trova uno spazio più ampio!”
  • “Prima di gettare quella pietra, cosa devi controllare?”
  • “Quella pietra sembra veramente pesante! Riesci a maneggiarla?”

Giochi vicino ad elementi pericolosi (acqua, fuoco, ghiaccio)
Penso che sia importante affrontare in principio una conversazione sugli accorgimenti di sicurezza da tenere quando ci si trova vicino ad un elemento pericoloso, prima che i bambini gli si avvicinino. Successivamente le frasi seguenti saranno più di promemoria e riferimento al discorso iniziale:

  • “Per favore muoviti lentamente ed attentamente vicino al…”
  • “Per favore state distanti gli uni dagli altri, così che nessuno abbia bisogno di spingere, e nessuno possa incidentalmente cadere.”
  • “Ti senti stabile / in equilibrio?”
  • “Pensi di avere bisogno di più spazio?”

Giochi di lotta
Dipende dall’intensità e dalla durata ma possono essere visti come un’opportunità ricca ed autentica di imparare su che cosa è consentito e che cosa non lo è. È utile talvolta però fare una pausa nel gioco e dire:

  • “Stabilisci un contatto visivo prima che di afferrare qualcuno. Assicurati che lui/lei sappia che stai arrivando così da essere pronti.”
  • “Fate un controllo l’un l’altro. Assicuratevi sempre che ognuno di voi si stia ancora divertendo.”
  • “Chiedi sempre all’altro/a se è tutto a posto.”
  • “Chiedi a lui/lei se si sta ancora divertendo.”
  • “Ti piace questo gioco? Assicurati sempre che l’altro ti dica se non gli/le piace.”

Giochi in cui i bambini possono allontanarsi/non essere visibili
Questo è uno dei frangenti più ingannevoli per noi, perché tendiamo a chiedere sempre ai bambini di stare dove noi possiamo vederli, in modo da poter sempre sapere se hanno bisogno di aiuto. Ma loro spesso hanno voglia di scherzare e di nascondersi, o trovano “scorciatoie”: ci sono molti modi anche per fare queste cose in modo sicuro. Sono cose da fare con la dovuta diligenza dovuta. Conoscendo bene i nostri spazi sia dentro che fuori, sapendo dove possono ad esempio trovarsi piante pericolose o stagni, non portando mai bambini in luoghi che sono a noi totalmente o poco familiari, ecc. Qualche volta è possibile far sperimentare ai bambini la sensazione di essersi persi quando, in verità, non è così. Ecco dei modi di facilitare la sensazione di essere non visto per un po’ di tempo:

  • “Se vuoi correre avanti, sai poi che mi potrai trovare al nostro prossimo punto di ritrovo!”
  • “Controlliamo insieme questa caverna/tana/forte così ci assicuriamo che sia sicuro per nascondersi.”

Frasi come queste suggeriscono un senso di calma e non la paura che ogni cosa sia troppo rischiosa.

Per approfondire. Traduzione e adattamento CO

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