Dettagli di un sogno piccolo

Quanto amore ci vuole ad un seme, ad un germoglio per spuntare?
Quanta forza di volontà è necessaria affinché la meraviglia possa nascere dalla terra più arida?
L’orto didattico è una metafora potente.
Dell’educazione, dei processi educativi che si svolgono nella scuola.
Dei processi naturali che ogni essere vivente attraversa più o meno indenne, più o meno ferito e ammaccato dalle grandini, dalle gelate della vita.
L’orto e il giardino,a scuola e non solo, permettono a noi adulti e ai bambini di osservare la forza o la fragilità della natura e di noi stessi, che siamo parte di essa.
Le trasformazioni lentissime e rapidissime, frutti che spuntano da piante morenti, e occhi e mani che osservano e curano.
L’orto e ogni parte di esso siamo noi, grandi e piccoli, la nostra evoluzione e la morte di ciò che ha fatto il suo tempo.
Questo piccolo sogno è immenso come i cuori di chi lo abita, di chi vi si dedica e di chi per timore o altro nn vi si avvicina.
Grata del raccolto, grata a chi sostiene e vivifica quella parte di noi che è legata alla terra, alle stagioni, all’aria e all’acqua.

Eleonora Bucci, insegnante di scuola dell’infanzia comunale di Milano

L'orto di Eleonora