Un regalo di natura

“Fatico a capire come si possa comprare un regalo in un negozio. Per me il vero segno di attenzione è il tempo che si dedica nel fabbricarlo”.

Un progetto realizzato in due mesi con cura paziente e meticolosa. Un mosaico di pezzetti di legno, scarti di lavorazione trovati nel laboratorio dello zio Bruno, assemblati come un puzzle tridimensionale per costruire la casetta di Simone.
Una casetta che prima di tutto è relazione tra un nonno e il suo nipotino. Il mondo bambino di nonno Bio che si unisce a quello del piccolo Simone. Un luogo dove trasferire con la gioia della condivisione oggetti, ricordi ed emozioni della propria infanzia.
Così il fregio in legno dell’armadio barocco nella camera dei nostri genitori, la cui forma spesso aveva suscitato in noi bambini fantasie inquietanti, si fa chiave di volta sopra la porta, mentre la decorazione in ottone delle vecchie sedie orna la targhetta all’ingresso.
Si sente un infantile bisogno di stupore e sorpresa nel gettare uno sguardo nuovo su cose vecchie e abbandonate, per poi farle rivivere in un luogo intimo e raccolto: una sorta di palcoscenico dove il nonno espone se stesso e ciò che vuole trasmettere.
La casetta addossata al contorto melograno, con il pino marittimo che le fa da ombrello, l’abete, la siepe e i fiori alle finestrelle è accolta dalla Natura in un abbraccio affettuoso.
Ma ecco che con la passione creatrice e la leggerezza nel poter esprimere i propri sogni, la casa-rifugio si fa anche barca su cui navigare, issare e ammainare le vele, annusare il vento con la promessa di avventure esaltanti, di terre da avvistare, di isole orto-giardino da scoprire. L’isola come luogo dell’infanzia, della speranza e della meraviglia, dove le cose non hanno una forma precisa, dove tutto si prepara a essere.
Con amore e paziente testardaggine nonno Bio ha costruito un sogno tenero e degno per infilarsi nel cuore del nipotino e fargli compagnia, stargli accanto e ascoltarlo mentre impersona i suoi supereroi, quale modo speciale di affrontare le paure e l’ignoto. Sono momenti di misteriosa armonia in cui anche il silenzio è messaggio. Ci sarà tempo per fare cose belle, durevoli, infinite. C’è tanto da imparare. C’è da andare a scoprire il mondo senza tradire i sogni, senza perdere la magia dell’infanzia, mantenendo sempre in noi una parte acerba per non smettere mai di crescere e meravigliarsi.
A Simone il compito futuro di trasmettere tutto ciò a Giulia, la sorellina, condividendo spazi ed emozioni.

Vittoria Scrinzi, prozia di Simone

Nonno Bio 1

Nonno Bio 2

Nonno Bio 3