La noia naturale

Giocare all’aperto, in luoghi dove l’adulto non ha predisposto spazi, strutture e attività “adatte” ai bambini, non c’è nulla da fare. Ma è davvero così? Dove mancano altalene, scivoli e adulti animatori, il vuoto è negativo? Il tempo è sprecato? Lo spazio è povero? Forse, è proprio in quel nulla che il gioco riprende quella libertà che gli spetta ma l’adulto ha paura della noia del bambino, teme la frase-invito che arriva spesso inevitabile: “Non so cosa fare…”. Oggi, abituati a giornate programmate, routine scandite e rintocchi di impegni post scolastici, sentire un bambino dichiararsi annoiato spinge l’adulto a proporre alternative quasi stesse leggendo un menù. L’adulto si prende carico della noia infantilealla stregua di un virus da debellare e non di una ricchezza da salvaguardare. La noia è la vitamina dell’immaginazione, il motore del pensiero creativo e richiede tempo. Tempo e spazio. Giocare liberamente spinge la mente a galoppare, la fantasia a creare, a maggior ragione all’aperto dove i sensi si acuiscono e non si è circondati da oggetti monofunzionali, limitati e limitanti. L’imprevedibilità del fuori e la natura del gioco, portano i bambinia dare forma a mondi là dove un adulto vede solo un mucchio di foglie; creare una storia là dove l’adulto vede solo sassi; attingere alla magia là dove la natura ne dona in quantità infinita ma celata allo sguardo adulto. Fuori i sensi si acuiscono, i suoni si armonizzano, il tatto si inebria di sensazioni vitali, di emozione; ipensieri rallentano mentre la creatività accelera.

Angela J. Hanscom, in modo semplice, proprio come lo è il beneficio che il gioco libero all’aperto ci mostra chiaramente , suggerisce un primo passo che, in questo periodo di pausa estiva, campi gioco e giornate dilatate, nutre sia il bambino che l’adulto teso ad impegnarlo: “Se i vostri bambini gironzolano senza scopo, lasciateli fare. Se sono seduti intenti ad osservare qualcosa, non distraeteli. Talvolta quello che abbiamo noi in testa come gioco è diverso sa ciò che i bambini considerano gioco. Inoltre hanno bisogno di tempo per esplorare e pensare, prima di immergersi in attività più creative.” (Giocate all’aria aperta, Il Leone Verde ed., 2016)

In questi giorni estivi è allora il caso di augurare: “Che sia un tempo di fantastica noia.”

Lasciateli sognare

SV