Ragazzi e… nature

“I “nuovi bambini” considerano il loro mondo, e lo stesso ambiente “naturale” che abitano, come un mondo che ha sia una sua manifestazione “in presenza” che una sua manifestazione nel mondo digitale. Queste due dimensioni sono per loro inestricabilmente intrecciate” (Paolo Ferri, Tecnologie, in Fuori).
Partendo da queste considerazioni occorre domandarsi come l’adulto che educa in natura debba porsi nei confronti dei nuovi linguaggi: accompagnare i ragazzi nella scoperta del mondo naturale, anche attraverso di essi, significa riconoscere l’evolversi dei loro stili di apprendimento e di esperienza, significa porsi accanto a loro promuovendone anche l’approccio attraverso nuovi paragigmi di comunicazione, significa saper ascoltare e mettersi in dialogo con la generazione della rete, integrando il divario con valori condivisi e condivisibili. Significa raccogliere la sfida di un dialogo aperto e senza preconcetti, sostenendo i più giovani ad entrare in natura con i loro occhi.

Preadolescenti

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